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10 04 2014 | Santarcangelo | Bilancio 2014, botta e risposta tra sindacati e commissario

Giovedì, 10 Aprile 2014

tortora-scuroSantarcangelo | Bilancio 2014, botta e risposta tra sindacati e commissario

 

Disappunto esprimono le organizzazioni sindacali di Santarcangelo dopo aver letto sui giornali le linee guida in fatto fiscale che il commissario Clemente Di Nuzzo ha inteso lasciare in eredità agli amministratori che verranno fuori dalle urne in occasione delle amministrative del 25 maggio. Le misure guida per il bilancio 2014, infatti, "vanno - secondo i sindacati - ulteriormente a colpire e penalizzare il ceto medio produttivo ed il commercio, già ampiamente sofferenti stante il perdurare della crisi economica. Dette iniziative, sono inoltre in palese contrasto con le misure che nell'ultimo periodo il governo italiano sta tentando di mettere in atto per restituire un minimo di ossigeno alle imprese, dimostrando ancora una volta che quanto viene concesso da una parte viene poi tolto dall'altra".

 
I sindacati lamentano anche il fatto di non essere stati coinvolti dal commissario nell'elaborazione della bozza di bilancio, che ha omesso di informare anche le forze economiche della cittadina "dimostrando una chiara volontà di non volersi nemmeno porre su di un piano di confronto su temi estremamente difficili e delicati".


Intanto, dal Comune, Di Nuzzo da parte sua evidenzia che "avviare una consultazione con le forze politiche, economiche e sociali a campagna elettorale praticamente già aperta avrebbe significato inevitabilmente condizionare il dibattito fra gli stessi soggetti. Infatti, qualsiasi successiva e definitiva scelta del Commissario avrebbe potuto essere letta da ciascuno schieramento come favorevole all’uno o all’altro".

 
E' per questo motivo che Santarcangelo per questo anno dovrà accontentarsi di un "bilancio rigorosamente tecnico in cui peraltro la spesa corrente rispetto al consuntivo 2013 è stata ridotta di 100.000 euro. Bilancio tecnico significa che la parte corrente viene integralmente coperta con entrate certe derivanti da imposizione locale e tariffe sui servizi. Si soggiunge che ciò garantisce in modo assoluto anche il rispetto del Patto di Stabilità. Inoltre, in omaggio a criteri di correttezza contabile, gli oneri concessori, come prioritariamente previsto dalle norme contabili, sono destinati al solo finanziamento di opere per investimento e manutenzione escludendo quindi il finanziamento di partite correnti".
Chi arriverà ad amministrare, inoltre, avrà a "disposizione un documento contabile di carattere tecnico, pienamente operativo, che potrà poi essere oggetto di scelte", insomma, il documento potrà essere rimodulato se lo si riterrà opportuno.


Di Nuzzo aggiunge anche che "per il completamento della nuova biblioteca non sono state utilizzate somme poste a carico del bilancio corrente e quindi finanziate con entrate derivanti da imposizione fiscale. Le somme necessarie per ultimare la biblioteca sono state reperite per 200.000 euro sul bilancio 2013 tramite economie su mutui precedentemente contratti e non utilizzate e utilizzo di oneri concessori, per 75.000 euro a titolo di contributo della Fondazione Carim di Rimini e per 55.000 euro mediante l’impiego di oneri concessori già incassati in conto all’esercizio 2014".


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